lunedì 21 novembre 2011
cavajere nero 'na sega. Fossi a casa mi infilerei nel lettone dei miei. Anche se non lo faccio da 18-19 anni
domenica 20 novembre 2011
le fotografie
pur essendo un appassionato di fotografia non amo farne. Non è un controsenso secondo me. Amo le foto ben fatte, non amo i reportage. Credo sia bello ricordare il passato senza l'uso di cimeli. La nostra mente cancella certe parti, ne esalta altre. Dopo anni ricorderemo un momento diverso da come sarà stato, ma non per questo sarà meno reale. Le poche foto che ho non le guardo, così ho un'idea tutta mia del "come è stato". Di certi momenti ricordo gli odori, il calore, il battito del mio cuore, un'immagine miope e sfocata.
Grecia 2004, cemento, vento caldo, stanchezza, dolore ai piedi, Pongio che dorme.
Colfosco 1999, corpo leggero, indecisione, verde abbagliante, rumore d'acqua, cappellino calzato in testa.
Inverno 1991, febbre alta, odore di legno, prosciutto cotto, grande tavolo al centro del salotto.
Le foto sono limitate e ti faan dimenticare tutte queste cose.
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